Edizione 2008

summerdrafts pdf IT

Premesse
Summer Drafts è un progetto che parte da questa constatazione: l’opposizione dei due gruppi di madrelingua Italiana e tedesca in Alto Adige appare oggi sempre più nella sua artificialità istituzionale, dal momento che la regione ospita sempre più cittadini che non sono di madrelingua ne’ italiana ne’ tedesca. Perpetuare questa opposizione a livello istituzionale, a partire da un sistema scolastico diviso in due, significa, oltre che contribuire alla segregazione dei gruppi tedesco e italiano, relegare nella marginalità le molteplici altre “comunità”  presenti sul territorio.

Per secoli, prima del consolidarsi delle nazioni Europee, l’area oggi chiamata Alto Adige/Sudtirol, aveva funzionato come zona di passaggio e d’incontro di culture diverse (l’arte del Trecento a Bolzano, che vede artisti di provenienza italiana e nordica lavorare fianco a fianco, fornisce qui un magnifico esempio). Purtroppo ancora oggi, in un periodo storico che vede un declino generalizzato delle individualità nazionali e delle identità territoriali, l’Alto Adige sembra vedere soffocate le possibilità di (ri)diventare un’area di incontro e di scambio tra culture diverse.

Summer Drafts si propone come un esperimento interculturale, basato su un modello educativo, quello della “scuola estiva”, che si offre come alternativo e riparatore al sistema scolastico altoatesino, che da lungo tempo contribuisce a generare l’istituzione e la segregazione delle culture italiana e tedesca. E’ quindi con un intento di tipo sperimentale che Summer Drafts intende riunire insieme partecipanti appartenenti a diversi gruppi culturali presenti sul territorio, quelli dei vari “migranti” oltre che dei gruppi italiano, tedesco e ladino.

Tematica e sviluppo
Le tematiche generali che improntano Summer Drafts sono quelle legate alla convivenza, all’integrazione, alla migrazione, con riferimento sia alla realtà altoatesina con la sua particolarità di territorio di confine, sia a quella nazionale e internazionale. Nello specifico, il tema di Summer Drafts è quello degli spazi informali, ovvero di spazi di aggregazione non regolamentati e non istituzionalizzati, spazi che non necessitano di una struttura fisica predefinita per costituirsi. Assistiamo sempre più spesso, e la città di Bolzano è esemplare in questo, a una rapida regolamentazione di strutture di aggregazione che si costituiscono attraverso l’incontro e il fare collettivo delle persone. Ai giocatori di cricket e agli skaters che si aggregano e dialogano con lo spazio urbano, occupando spazi cittadini non necessariamente predisposti a un’attività’ specifica, vengono prontamente offerte strutture apposite che cambiano la dinamica aggregativa aperta dell’incontro. Summer Drafts si propone di esplorare lo scarto tra spazi informali e spazi regolamentati, proponendo l’utilizzo di una serie di modelli aggregativi che si distanziano sia dallo spazio di aggregazione regolato e preconfezionato, pensato e organizzato da persone diverse rispetto a quelle che intende ospitare, sia da un’immaginaria aggregazione spontanea in uno spazio vuoto.

Quella degli spazi informali e’ una tematica toccata anche dall’antropologo Franco La Cecla nel suo ultimo libro, Contro l’architettura (Bollati Boringhieri 2008), la cui presentazione da parte dell’autore aprirà Summer Drafts.

Gli stessi format che utilizzano i vari artisti si offriranno all’interno di Summer Drafts come altrettante tipologie di spazi informali.

Artisti e progetti per Summer Drafts
UNWETTER organizzerà un “picnic discorsivo”, inteso appunto come spazio di aggregazione che si costituisce nel convenire assieme dei partecipanti. Il picnic ospiterà interventi di associazioni coinvolte in Summer Drafts, e di Alessio Antoniolli, che presenterà la sua esperienza con Triangle Arts Trust, associazione internazionale che facilita l’auto-organizzazione in varie parti del mondo di workshops che vedono la partecipazione di artisti provenienti da paesi diversi.

Amy Plant esplorerà  assieme ai partecipanti di Summer Drafts diverse pratiche di informal learning, modalità di apprendimento informale che si sviluppano fuori da scuole e contesti istituzionali e che sono quindi legate al quotidiano e al bagaglio di esperienza di tutti. Verranno individuate modalità di informal learning sviluppate nel quotidiano dei partecipanti stessi, i quali, assieme all’artista, sperimenteranno trasformazioni, in atto e potenziali, di tipologie di apprendimento informale originatesi in contesti culturali diversi.

Il Committee for Radical Diplomacy svilupperà la tematica del perdere, che tocca anzitutto la vita del migrante, che spesso, nel passaggio dalla terra d’origine a quella d’adozione, e’ costretto a lasciare alle spalle, a perdere, competenze, talenti, passioni. Un perdere di questo tipo tocca però chiunque, nella misura in cui chiunque, per ragioni diverse, può trovarsi a lasciare alle spalle passioni e abilità. Il Committee for Radical Diplomacy metterà le proprie capacità artistiche a servizio dell’associazione Donne Nissa’ per creare una sorta di database di abilità abbandonate da donne migranti a Bolzano. Allo stesso tempo il collettivo di artisti sperimenterà dei format aggregativi per riattualizzare ciò che i partecipanti a Summer Drafts possono considerare di aver perduto, e per, al contrario, facilitare la perdita, in modi creativi, di ciò che i partecipanti desidererebbero perdere.

Come uno spazio informale di aggregazione funziona anche l’evento finale di Summer Drafts, un “Cooking with Mama” preparato da Hiwa K, artista iracheno che vive in Germania, e che, attraverso skype, si connette con la madre in Iraq, che insegna al figlio e alle persone con lui a cucinare un piatto iracheno. Nel caso di Summer Drafts saranno i partecipanti a pensare un piatto da cucinare e da far cucinare alla madre di Hiwa, e ad altre persone in posti diversi. Il piatto costituirà un tentativo di traduzione in cibo dei risultati di Summer Drafts, che verranno così simbolicamente proiettati aldilà dei confini della città di Bolzano.

Approccio metodologico
Summer Drafts si differenzia da altre manifestazioni interculturali, proponendo un modello alternativo sia a quello “serio” della tavola rotonda che affronta problemi legati a convivenza, integrazione e migrazione, sia a quello “ludico” del festival interculturale che mette in scena espressioni di culture diverse, sconfinando spesso nel folklore e nella celebrazione dello stereotipo culturale. Gli artisti coinvolti in Summer Drafts propongono metodologie che, attraverso una creatività legata all’esperienza quotidiana, fanno emergere e affrontano urgenze, complessità e problematiche diverse, e che si offrono come forme di socialità trasversali alle diverse identità presenti su un territorio.

Obiettivi
Summer Drafts si propone di lavorare partendo da un gruppo ristretto di partecipanti per raggiungere obiettivi a largo raggio e di lunga durata quali:

1 la costituzione di una piattaforma di scambio, di uno spazio non diviso per appartenenza linguistica o culturale, dove le identitĂ  culturali delle persone coinvolte vengono attraversate trasversalmente.

2 l’utilizzo di metodologie dell’arte contemporanea che operano aldilà di una logica di rappresentazione, per creare situazioni di socialità, di scambio di competenze, di formazione.

3 l’affrontare in modo nuovo, esperienziale prima che discorsivo, e attraverso strumenti ludici e creativi, tematiche e problematiche legate alla presenza sul territorio di diversi gruppi culturali.

4 la creazione di una rete in potenziale espansione di connessioni, alleanze e collaborazioni, anche attraverso l’utilizzo del tessuto associazionistico di Bolzano.

Partecipanti
Il nucleo di partecipanti a Summer Drafts sarà formato da appartenenti ai gruppi italiano, tedesco, ladino e a vari altri gruppi presenti a Bolzano, e verrà formato con l’aiuto delle varie associazioni coinvolte, che promuoveranno il progetto individuando i partecipanti. Per la natura dei workshops guidati dagli artisti, il numero di partecipanti sarà chiuso e si aggirerà attorno ai venticinque o trenta. Summer Drafts è aperta a partecipanti di ogni età. Nel caso le richieste di partecipazione superino i posti disponibili, verrà fatta una selezione attraverso criteri miranti a promuovere un gruppo il più possibile interculturale. In parallelo agli incontri riservati ai partecipanti Summer Drafts ospiterà una serie di eventi aperti al pubblico,  accanto ad altri con un target più specifico (operatori interculturali e ragazzi in età scolare).

Associazioni
Il ruolo delle associazioni sarĂ  principalmente quello di mediare tra gli artisti e il territorio. Oltre a facilitare la formazione del gruppo di partecipanti a Summer Drafts, le associazioni prenderanno parte al progetto attraverso collaborazioni con gli artisti.

Ospiti
Franco La Cecla, antropologo e urbanista, insegna Antropologia culturale presso l’Università IUAV di Venezia. Nei suoi lavori affronta il tema dell’organizzazione dello spazio contemporaneo, rivolgendosi in particolare alle soglie e ai confini tra le culture. E’ autore di libri quali Il malinteso. Antropologia dell’incontro, La pasta e la pizza, e Mente locale. Per un’antropologia dell’abitare.

Alessio Antoniolli e’ direttore di Gasworks , galleria non commerciale londinese, sede di mostre, studi di artista e residenze internazionali (http://www.gasworks.org.uk/), e di Triangle Arts Trust, un’associazione internazionale che facilita l’organizzazione in varie parti del mondo di workshops che vedono la partecipazione di artisti di provenienza diversa (http://www.trianglearts.org/).

Artisti
Gli artisti di Summer Drafts si interessano di dinamiche e problematiche sociali, e utilizzano la creatività per mettere a punto modelli e modalità di organizzazione, partecipazione e aggregazione di gruppi e individui. E’ in questo senso che il loro lavoro esula da una logica artistica della rappresentazione. La pratica di questi artisti non è finalizzata alla produzione di oggetti (dipinti, sculture, installazioni), o di performance per un pubblico (musica, danza, teatro), ma punta al coinvolgimento delle persone, alla partecipazione in pratiche collettive. Gli artisti, tutti “stranieri” anche se in modo diverso rispetto ai “migranti” che partecipano a Summer Drafts, utilizzeranno strategie di partecipazione e tecniche di organizzazione previamente sviluppate in diversi contesti, contribuendo con approcci inediti allo sviluppo di complessità legate alla compresenza di differenti identità culturali su un territorio specifico.

Artisti – biografia
UNWETTER e’ un collettivo di artisti, curatori, teorici, attivisti, con base a Berlino, che dal 20012 organizza “picnic discorsivi” in diverse cittĂ  europee, spesso in coincidenza con manifestazioni culturali e artistiche. UNWETTER sviluppa pratiche collaborative, sperimentali e participative; attraverso metodologie aperte e flessibili, UNWETTER connette contesti differenti in un processo continuo di scambi reciproci. www.un-wetter.net

Amy Plant si interessa al principio ecologico che ogni cosa e’ connessa con qualsiasi altra. Vive principalmente a Londra e ha viaggiato in lungo e in largo, lavorando a progetti di forme e dimensioni diverse e che rispondono a situazioni e contesti, e che non potrebbero esistere senza un ampio spettro di collaboratori e un gran numero di conversazioni.

A partire dal 2005 Amy Plant organizza un progetto a Farnborough, cittadina fuori Londra, dove una multinazionale abbatte un vasto complesso industriale di inizio XX secolo per costruire un business centre. In seguito a un articolato studio sul territorio, Amy Plant mette insieme un gruppo eterogeneo di persone, membri di diverse associazioni della cittadina, per iniziare un dialogo con la multinazionale e con il progettista dell’area verde del business centre, con lo scopo di riservare parte del parco ad attivitĂ  proposte e organizzate dalla comunitĂ  cittadina stessa. Il ruolo principale dell’artista e’ quello di mediare tra le attivitĂ  della cittadina e la presenza del colossale business centre. I risultati parziali della serie di incontri e dibattiti sono documentati in www.thesquarecircle.net, sito che si offre innanzitutto all’uso della comunitĂ  locale.

Il Committee for Radical Diplomacy e’ un gruppo di collaboratori cronici con una passione per i protocolli della diplomazia formale (cocktail parties, giochi di spionaggio, scambi di regali, mormorii e dicerie, gesti di ospitalita’) e per le meccaniche di un organizzarsi costituente.  www.radicaldiplomacy.org

Uno dei primi progetti organizzati dal Committee for Radical Diplomacy  e’ “The Ambulator” che ha fatto parte di A.C.A.D.E.M.Y., un piu’ vasto progetto ospitato nel 2006 da MuHKA, Antwerpen e Van Abbemuseum, Eindhoven. Per “The Ambulator” il Committee adotta una strategia ambulante, itinerante, muovendosi da una cittĂ  europea all’altra per raccogliere e trasportare domande sul problema del precariato e del “free labour”. Il Committee sviluppa tematiche simili nel “Summit of Non Aligned Educational Initiatives” tenutosi a Berlino nel 2007, dove adotta strategie di organizzazione collettiva e di partecipazione attraverso lo scambio di memorie, aneddoti, narrazioni personali e stati d’animo implicati. Altro lavoro importante del Committee e’, sempre nel 2007, il C.A.P.E.R. Awards, progetto che interessa da vicino Erbe Summer School, per il lavoro sul territorio locale e di mediazione tra collettivitĂ  diverse. Il Committee, invitato da Plymouth Arts Centre, promuove un “award” itinerante, un premio per il contributo alla cultura (intesa come cultura del quotidiano piuttosto che cultura ufficiale e gerarchizzata) il cui vincitore assegna a sua volta, come una staffetta, a un’altra persona di sua scelta. Itinerando, e, sia attraverso la raccolta e circolazione di storie, aneddoti e desideri, sia elaborando una mimica dei cerimoniali di conferimento di onorificenze, il premio forma una rete di connessioni attraverso le varie comunitĂ  che popolano la cittadina di Plymouth, culminando in un evento finale che celebra l’incontro dei diversi partecipanti.

Hiwa K e’ un artista iracheno che vive in Germania (informazioni in http://documentaasafiction.blogspot.com/2007/07/participant-hiwa-k.html) e che parteciperĂ  con una performance a Manifesta 7 durante l’inaugurazione della biennale. Tra le varie attivitĂ  Hiwa K organizza “cooking with mama” (documentazione video in http://iraqiscope.org/ e http://de.youtube.com/results?search_query=hiwa+k&search_type= ), un evento che coinvolge il pubblico nella preparazione e nel consumo di cibo, cucinato in contemporanea con la madre in Irak, con cui l’artista comunica attraverso skype.


Organizzazione progetto

Paolo Plotegher e’ un organizzatore culturale che vive tra Londra e Bolzano. Insegna teoria dell’arte al Goldsmiths College di Londra, dove lavora a una tesi di dottorato sulla valenza politica di gesti domestici e quotidiani. A Bolzano ha organizzato la sezione arte contemporanea del festival Transart05.

Lungomare (www.lungomare.org) è un laboratorio per la cultura del progetto inaugurato nel 2003 da Angelika Burtscher e Daniele Lupo.

Lungomare nei suoi cinque anni di attività ha dimostrato una particolare sensibilità nel coniugare un’attenzione per il territorio locale con un’apertura di respiro internazionale, operando trasversalmente rispetto alla consueta divisione in due della cultura altoatesina.

La galleria propone progetti in forma di eventi e mostre ispirati a diversi temi nell’ambito della
progettazione. I progetti sono finalizzati a stimolare e definire possibili relazioni tra diverse aree creative come il design, la comunicazione visiva, l’architettura, l’urbanistica, l’arte, la moda ed approcci teorico-concettuali.

Nelle attivitĂ  proposte Lungomare pone al centro delle sue ricerche la cultura del progetto riunendo processi creativi ispirati al quotidiano e stimolati dagli sviluppi sociali e culturali che prendono spunto dalla realtĂ  e la interpretano. Al fine di ampliare e completare i temi proposti Lungomare collabora con altre gallerie, con universitĂ  e istituzioni culturali, si propone come luogo del confronto, del dialogo e della sperimentazione su temi sociali, politici e culturali.

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