amy plant – committee for radical diplomacy

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31.07.2008 H 19.30 Lungomare

INCONTRO

Amy Plant – Committee for Radical Diplomacy

Amy Plant e il Committee for Radical Diplomacy, artisti coinvolti nel progetto Summer Drafts parallelo a Manifesta 7, incontrano il pubblico per presentare il proprio lavoro. Accomuna gli artisti un interesse per pratiche partecipative e di organizzazione che si discostano da una logica di rappresentazione.

Amy Plant

Amy Plant si interessa al principio ecologico che ogni cosa è connessa con qualsiasi altra. Vive principalmente a Londra e ha viaggiato in lungo e in largo, lavorando a progetti di forme e dimensioni diverse e che rispondono a situazioni, e che non potrebbero esistere senza un ampio spettro di collaboratori e un gran numero di conversazioni.

Amy Plant presenta a Lungomare due lavori che esemplificano la sua pratica e i suoi interessi.

Laburnum Pilot – una „rivista di strada“, fatta da persone che vivono, lavorano, o passano attraverso Laburnum Street.
Marzo-Giugno 2004

In risposta a un incarico della galleria Drawing Room, situata in Laburnum Street, East London, ho collaborato con Ella Gibbs per creare un progetto che coinvolgesse l’intera strada. Per sei settimane abbiamo usato lo spazio della galleria come una casa editrice. Un team di abitanti del quartiere si è unito a noi per partecipare a workshop guidati dai designers Abake con lo scopo di creare una rivista, e insieme abbiamo stabilito una regola: tutte le immagini dovevano essere disegnate. Ne è risultata una rivista di 68 pagine.

Abbiamo organizzato il primo Laburnum Street Party per lanciare e distribuire le prime 3000 copie della rivista. Da allora gli abitanti del quartiere tutte le estati chiudono la strada per organizzare un party.

Ho continuato a lavorare insieme a Ella Gibs come Pilot Publishing. Ora stiamo lavorando assieme a un progetto che si chiama Energy Cafe: energycafe.wordpress.com

The Square Circle
Farnborough Business Park: Giugno 2005 – Settembre 2007

Sono stata chiamata a contribuire con un intervento di arte pubblica per la nuova piazza di un centro d’affari privato a Farnborough, una piccola cittadina dell’Inghilterra del sud.

Invece di proporre un intervento permanente per il paesaggio, ho riunito un gruppo di esperti locali, un network di persone che creasse un collegamento tra gli abitanti di Farnborough e il centro d’affari, così che l’area tornasse ad avere lo stesso spirito che possedeva quando era un „commons“, un’area di uso pubblico.

Riconoscendo la flessibilità d’uso come uno degli aspetti più importanti nella creazione di spazi pubblici, il team ha convinto gli operatori immobiliari ad evitare la costruzione di elementi permanenti nella piazza, e, attraverso un sito internet, ha inoltre sviluppato un prototipo per incoraggiare l’uso pubblico di ciò che ora è terra privata. www.thesquarecircle.net

Committee for Radical Diplomacy

Il Committee for Radical Diplomacy e’ un gruppo di collaboratori cronici con una passione per i protocolli della diplomazia formale (cocktail party, giochi di spionaggio, scambi di regali, mormorii e dicerie, gesti di ospitalità) e per le meccaniche di un organizzarsi costituente.

http://radicaldiplomacy.blogspot.com/

In ciascuna delle nostre azioni la diplomazia è ciò che ronza attorno alle qualità a cui diamo importanza: collaborazione, comunicazione, gesti micropolitici di alleanza, azioni consequenziali, festività, convivialità, e le acque delle relazioni di forza che navighiamo.

Se la diplomazia valorizza la soluzione, l’elusione dei conflitti, il mascheramento delle iniquità strutturali e storiche attraverso strategie e formalità di relazione, la diplomazia radicale si risolve di non risolvere, provocando frizioni e altre modalità di divenire, contro le gerarchie e gli aggiramenti.

Il diplomatico radicale si chiede: come abitanti di un terreno nel quale siamo regolarmente implicati, inclusi e coinvolti in tutto ciò a cui avevamo pensato di opporci, e se, usando le parole dei primi negoziatori moderni, ci troviamo spesso a “vivere nella terra di qualcun altro”, a “portare due cappelli”, o a mettere in scena le “virtù della slealtà”, come potremmo immaginare una diplomazia radicale che possa metterci nella condizione di sfidare le circostanze in cui ci troviamo ad essere?

Il Committee for Radical Diplomacy presenterà a Lungomare metodi sviluppati nei contesti della pedagogia radicale, della co-investigazione partecipativa, e dell’organizzazione dal basso, attraverso esempi delle loro attività: formats di partecipazione collettiva per discussioni collaborative (The Open Interview, Leeds, 2004), produzione di conoscimento conviviale (What Happens When We Take Questions for a Walk?, Vanabbemuseum, 2006), apprezzamento culturale (COCTAIL Awards, Trondheim, Norway 2006, The C.A.P.E.R Awards Relay, Plymouth Arts Centre, 2007), e ricerca mobile (The Ambulator; a camper van expedition through the perils of free labour, Europe, 2007).