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Summer Drafts è una piattaforma per la sperimentazione di metodologie di attivazione cittadina e socialità trasversale che è nata nel 2008 a Lungomare in occasione di Manifesta 7.
Fin dalla sua prima edizione, Summer Drafts propone laboratori, incontri e progetti artistici partecipati con l’obbiettivo di produrre connessioni inaspettate tra diverse realtà sociali e culturali.

Punto di partenza è la considerazione che l’Alto Adige possa costituirsi come laboratorio di sperimentazione di nuovi modelli di cittadinanza, riadattando spunti elaborati in decenni di esperienza nella gestione delle differenze culturali e combinandoli con suggestioni che arrivano dalle nuove forme di vita del mondo globalizzato.

Il termine draft in inglese ha un doppio significato di ‘spiffero’ e di ‘bozza’.

Questo nome riesce a esprimere due delle intenzioni fondamentali del progetto: da un lato costruire uno spazio dove operatori sociali, artisti relazionali, animatori, educatori e mediatori culturali possano incontrarsi per esercitarsi con nuove tecniche, abbozzare approcci diversi e cimentarsi in ‘brutte copie’ senza timori di penne rosse. Dall’altro lato, Summer Drafts si propone di portare una ventata d’aria in città, di creare un po’ di scompiglio rimescolando le forme di una socialità caratterizzata da gruppi e luoghi d’incontro spesso “omogenei”, ovvero formati da una stessa tipologia di persone, accomunate da una specificità linguistica, nazionale o di status sociale.

Summer Drafts lavora con associazioni che si occupano di migrazione e interculturalità, tuttavia non è un progetto sulle migrazionisull’intercultura. Questi sono punti di partenza per una riflessione più ampia che riguarda l’esperienza della socialità contemporanea, i format dell’incontro e dell’aggregazione che costituiscono il tessuto vivo della città. In questo senso, Summer Drafts è anche un progetto di ricerca sui contesti comuni che non siano dati come intrattenimento, se intrattenere vuol dire trattenersi, ovvero permanere lì dove già si è. Al contrario, i contributi che provengono dalle arti, dalla pedagogia alternativa, dall’attivismo autorganizzato e dalla riflessione teorica possono funzionare come antidoto all’intrattenimento: possono cioè divertire, ovvero offrire un’ esperienza di diversità.


Come Lavoriamo

Si è incominciato con una mappatura dei gruppi e delle associazioni attive sul territorio, sia in senso culturale che sociale. Un gruppo informale formato da alcuni partecipanti alla prima edizione ha accompagnato questo processo. I resoconti delle loro derive si possono leggere qui. Quindi, ci si incontra, si chiacchiera, ci si inizia a conoscere e quando le energie si incontrano scatta una proposta di collaborazione. Successivamente, le associazioni che scelgono di partecipare a Summer Drafts si impegnano a individuare – attraverso discussioni interne e coinvolgendo i loro fruitori – una tematica su cui lavorare. Questa può essere relativa a un’area d’intervento che si vorrebbe mettere in cantiere, oppure l’approfondimento di un tema teorico, o ancora una richiesta di nuove idee per cimentarsi in una nuova tecnica o attività. A partire da questa iniziale richiesta, Summer Drafts si attiva per ricercare degli ospiti con competenze specifiche adatte, e li invita a trascorrere un periodo di residenza a Bolzano. Durante la loro permanenza, gli ospiti creano laboratori, giochi, incontri, progetti artistici o d’intervento urbano in collaborazione con le associazioni e i loro utenti, ma aperti alla partecipazione di tutti.

Il format di Summer Drafts è accompagnato da licenza CopyLeft, e quindi liberamente utilizzabile da altri gruppi e associazioni.